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  • Immagine del redattorePsicologa Silvia Ciresa

Liberarsi dal peso del senso di colpa


“Solo io posso giudicarmi. Io so il mio passato, io so il motivo delle mie scelte, io so quello che ho dentro.

Io so quanto ho sofferto, io so quanto posso essere forte e fragile, io e nessun altro.”

Oscar Wilde


Condivido pienamente le parole di Oscar Wilde, un principio che guida le sedute nella mia stanza di terapia e che cerco di "tramandare" ai pazienti affinchè possano sempre più vivere una vita libera, liberi di poter esprimere il loro vero sè senza indossare una maschera pur di essere approvati e apprezzati dagli altri, non giudicati.

Viviamo in una società in cui il giudizio è onnipresente, quotidianamente i pazienti mi riportano la paura di essere sè stessi, di fare le loro scelte, di esprimersi per ciò che sentono perchè dietro l'angolo c'è sempre "l'amico demone" del Giudizio, a cui si affiancano il senso di colpa, la delusione, la vergogna e la paura dell'abbandono.

Ma solo noi stessi possiamo scoprire e conoscere la vera motivazione dietro le nostre scelte, i nostri comportamenti e modi di affrontare la vita e nessuno potrà mai sindacare su ciò, se non noi stessi.

Non possiamo aspettarci che sia il mondo a cambiare, non possiamo aspettarci che la gente smetta di parlare o avere opinioni differenti dalle nostre, altrimenti l'altro sarà sempre il "cattivo" esterno a farci star male e questo implicitamente precluderebbe la possibilità di trasformazione insita nella psicoterapia perchè essere noi i responsabili della nostra cura ci da la grande opportunità di cambiare le cose che ci fanno star male, l'opportunità di donarci quella libertà di cui spesso ci priviamo.

Volersi bene e scegliere ciò che ci fa stare bene non ci rende colpevoli, ma liberi.

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