Silvia Ciresa PSICOLOGA CLINICA
Silvia CiresaPSICOLOGA CLINICA

Stimolazione cognitiva nel paziente con deterioramento cognitivo

A chi è rivolto il servizio?

 

Il servizio è rivolto a tutti i soggetti della terza età con diagnosi di decadimento cognitivo (demenza Alzhiemer e non Alzheimer) o che presentano deficit cognitivi come disturbi della memoria, del linguaggio, disorientamento spazio-temporale, dell'attenzione..

La stimolazione cognitiva ha l'obiettivo di rallentare la progressione della malattia e di migliorare l'autonomia del paziente attraverso la somministrazione di esercizi mirati, anche computerizzati, pianificati sulla base dello stadio della malattia.

 

Struttura degli incontri

 

Il servizio viene effettuato individualmente, personalizzato sulla base delle specifiche esigenze o in gruppo.

I gruppi partiranno al raggiungimento del numero minimo di 2 partecipanti.

Ciascun incontro ha una durata di 60 minuti.

 

 

Possibilità di concordare date e orari flessibili sulla base delle esigenze di ciascun partecipante.

 

Perchè la stimolazione cognitiva?

 

Il deterioramento cognitivo cronico progressivo o demenza è la conseguenza comportamentale di una patologia acquisita con andamento ingravescente, in cui il declino delle funzioni cognitive interferisce con le attività della vita quotidiana.

La forma più frequente di demenza è la malattia di Alzheimer. L’esordio è subdolo, generalmente i primi sintomi sono i disturbi della memoria, seguiti da disorientamento temporale, spaziale e da difficoltà nel linguaggio. Può accadere che la malattia esordisca con disturbi non cognitivi quali modificazioni della personalità e del comportamento (irritabilità, aggressività, apatia), alterazione del tono dell’umore (depressione), disturbi psichici (allucinazioni e deliri).

Una diagnosi precoce è di fondamentale importanza per attuare tutti gli interventi necessari a ridurre la progressione della malattia, e a stibilizzare la sintomatologia.

L’obiettivo degli interventi sul paziente è quello di rallentare la progressione della malattia attraverso specifiche stimolazioni cognitive che vengono applicate in funzione della fase della malattia.

Gli interventi sulla famiglia, sono interventi formativi, di sostegno psicologico e di tipo sociale.

 

LA DOTT.SSA SILVIA CIRESA RICEVE SU APPUNTAMENTO

 

Poliambulatorio

San Giorgio 

Viale Piave, 16 Limbiate. 

 

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